martedì 13 dicembre 2011

I falsi miti canadesi

Il periodo natalizio, festività tanto amata dagli organizzatori e dai partecipanti al noto Family Day di qualche anno fa, é la scelta ideale di noi iconoclasti per sfatare miti e leggende.
Come tutti sapete, il 25 Dicembre é la versione cristiana dei  Saturnali, le festività romane che si svolgevano da 17 al 23 dicembre e che iniziavano con grandi banchetti (il cenone di Natale), con sacrifici (la visita parenti) in un crescendo che poteva anche assumere talvolta caratteri orgiastici (Arcore, Villa Certosa, ecc.).  I partecipanti alle festività usavano scambiarsi l'augurio, accompagnato da piccoli doni simbolici, detti strenne. É tutto vero, ad eccezione della "visita parenti"...
Bene, ecco un breve elenco di falsi miti, legati al mondo canadese, che in realtà non sono proprio come li si immagina:
1)    la tutela e la cura per l’ambiente e l’energia. Niente di più falso, vedasi Kyoto e versioni più recenti. Qui, come detto da un caro amico, l’abitudine é di mettere la polvere sotto il tappeto, la loro fortuna é che il tappeto é verde, verdissimo e molto esteso. Sabbie bituminose, petrolio, foche, gas di scisti, caccia, rifiuti, spreco energetico, chi più ne ha, più ne metta.
2)    la puntualità. É tutto un dire: la puntualità dei canadesi, il rispetto degli orari, ecc. Balle, la puntualità sia in ambito privato che lavorativo é identica a quella europea. Si arriva quando si può e spesso in ritardo.
3)    le tasse. Ce ne sono tante e si devono pagare tutte. Aumentano anno dopo anno, così come i prezzi. Sono tutti arrabbiati con politici, stato e comuni. Troppi eletti, troppe spese inutili, troppi costi, troppe tasse. Tutto il mondo é paese.
4)    il governo. Il Canada é a guida destra, quasi estrema. Il governo conservatore, molto conservatore, ha avuto la maggioranza e per i prossimi 4 anni, che seguono i 3 appena trascorsi, avrà carta bianca.
5)    le armi e la pace. Il governo conservatore vuole liberalizzarle come in USA. Il Canada ha partecipato a tutte le missioni di peacekeeping (Iraq, Afghanistan, Libia) e alcune multinazionali canadesi hanno cercato di favorire l’esilio di Gheddafi e della famiglia del rais della Tunisia.
6)    i mezzi pubblici. Al di là della metropolitana e dell’autobus, i mezzi pubblici sono di un’altra generazione. Il treno ? Inesistente. Il traffico, a Montreal mostruoso.
7)    gli scioperi e i sindacati. Il canada pubblico é nelle mani dei sindacati. Chiedete del servizio di nettezza urbana a Toronto o dei poliziotti di Montreal o degli impiegati comunali di Sherbooke o i voli di Air Canada.
8)    il grande nord. Inuit e Nativi sono una minoranza sfortunata e maltrattata. Lo sfrutamento delel popolazioni e dei territori é una piaga mai sanata.
9)         le vacanze. In Canada e in USA non si fanno vacanze e le aziende sono sempre aperte... cu cu! Anche negli USA le vacanze di Natale alla fine sono 2 settimane, ma guai a dire Buon Natale! Commercialmente é meglio proporre un "Buone vacanze - Season's greetings", meno impegnativo e   adatto a tutte le comunità religiose.
10) ...

Attendo integrazioni e smentite!
Buona Santa Lucia.

martedì 6 dicembre 2011

Il racconto di un padre

Qualche giorno fa ho ricevuto il primo messaggio da Carlo, un lettore del blog, che mi chiedeva un consiglio. 
A me...?!? A me che vivo con tre donne a cui non posso osare di consigliare neppure il gusto del succo di frutta! Questa solidarietà di genere e questo momento di esaltazione mi hanno portato a una simpatia naturale e immediata. Carlo mi ha inviato un articolo che ha scritto qualche giorno fa e che é stato pubblicato su "La Stampa" a fine novembre 2011.
Ho chiesto a Carlo la possibilità di condividere con il blog il suo scritto e Carlo mi ha inviato con grande entusiasmo il suo ok e la versione cartacea dell'articolo.  Ecco la loro storia. Grazie Carlo.


"Tutto comincia dalla frase che vedete qui accanto. E’ rimasta lì appesa in silenzio dietro ai vetri di una porta per un anno, prima che mi accorgessi di lei. Poi, un giorno, mi fermo, la vedo e provo a leggerla: è molto difficile, ma riesco. Una cosa mi colpisce, in particolare. Questa scritta non è messa lì per chi, come me, passa nel corridoio, ma per chi esce dalla stanza: i medici, solo loro quando escono la leggono-aldritto e la leggono così: «Quando curi una persona puoi vincere o perdere, quando ti prendi cura di una persona puoi solo vincere».

Stesso periodo, altra scena, notte, dormiveglia, si apre la porta con delicatezza, Lei entra, passi leggeri, molto leggeri, si avvicina a Lui, si china su di Lui, muove le mani, con sapienza, Lui si agita un poco, Lei gli parla con dolcezza, lo tranquillizza, si alza, e come è entrata, altrettanto silenziosamente se ne esce. Un angelo .. E’ solo un sogno, torno a dormire.

Mesi dopo, giorno, sempre nella stessa stanza, è l’ora della medicazione, Lei, sicurissima, lavora e muove le mani come se non fossero sue (un po’ come quando la nonna non guardava nel pizzicare gli agnolotti). Lui le parla, le racconta le difficili regole di un gioco di carte, Lei ascolta.

Continuano a parlarsi come se fossero a prendere il tè: in questo momento davanti a me c’è il tubicino del cvc che entra nel suo torace, è il momento più delicato, ad altissimo rischio di infezione (tremo sempre in questo momento quando tocca a me fare la medicazione, come una sensazione di sollevare-un-pocoil-velo che nasconde il pulsare della-vita).

Invece quei due... Come se niente fosse. Poi Lei, chiudendo le garze, dice «Cavolo, fossero tutti come te, così allegri e sereni, perché non mi accompagni nelle altre stanze a portare un po’ di buon umore?». Io rimango lì, inebetito e affascinato: in tutti questi mesi non sono mai stato buono a dirgli nulla, ma solo a pensare come fare a togliergli dalla faccia quello sguardo depresso! e invece Lei, in due secondi, non solo gli trasmette una risata, ma rilancia coinvolgendolo in potenziali-ulteriori-risate).

Terzo episodio: cambio di rotta, la malattia come sempre imprevedibile, ha svoltato senza-mettere-la-freccia. I medici ci spiegano come pensano di proseguire. Al termine della spiegazione andiamo tutti da nostro figlio (che da due mesi è chiuso nella stessa stanza) per spiegargli il nuovo percorso.

Attori: nostro figlio, il medico, noi. Il medico gli spiega tutto e come sempre gli chiede se ha domande, Lui risponde di no. E il medico fa silenzio, una lunga pausa di silenzio, in camera non vola una mosca. Solo silenzio, noi molto imbarazzati: ok gli hai detto tutto quello che c’era da dire, chiudiamola qui... Trenta secondi di silenzio totale.

Il medico riprende brevemente a parlare, ripetendosi, senza aggiungere niente di nuovo. Poi ancora silenzio, altri trenta secondi di silenzio: un’eternità. Alla fine dei trenta secondi, nostro figlio fa un cenno e chiede: «Ci sarebbe la possibilità di una pausa a casa?». Era tutto qui, il medico sapeva e aspettava la domanda. Quella domanda.

Il dialogo (dia-logos), questo sconosciuto. Che lezione per noi genitori. Domanda: quante volte parlando con i nostri figli, siamo stati capaci di attendere in silenzio trenta secondi per permettere loro di elaborare e poter così tirarfuori-quello-che-avevano-dentro? nota: per capire quanto sono lunghi trenta secondi di silenzio ho provato a raccontare questo episodio facendo io una pausa di silenzio di 5-6 secondi dopo aver detto «e il medico gli chiede se ha domande». L’interlocutore mi guardava come se fossi diventato scemo (provare per credere).

Siamo al quinto piano dell’Ospedale infantile Regina Margherita di Torino, reparto di Onco-ematologia. Insieme a mia moglie, abbiamo cercato di spiegare con tre brevi esempi come tutto-ilpersonale di un ospedale pubblico si stia prendendo cura di nostro figlio: queste parole, scritte al termine di una tappa di alcuni mesi, di un percorso che prosegue ora in Centro Trapianti, vogliono testimoniare il nostro «grazie» a tutti quelli che stanno dedicando la loro esistenza per la vita di nostro figlio, dei nostri figli.

Medici, infermiere, oss, addetti alle pulizie... Tutti, in ciascuna struttura del reparto (degenza, ambulatorio, DayHospital, Centro-Trapianti), si dedicano ai nostri figli con grande professionalità (e questo, in un centro d’eccellenza, ce lo aspettavamo), ma, ci preme sottolineare, ciascuno sa (è co-sciente) che il suo ruolo è indispensabile per la vita dei nostri figli.

Questo approccio, non arriva dall’alto, non si inventa sui due piedi ne è frutto del caso, ma mostra con chiarezza una strategia che arriva da lontano: più approfondiamo, più scopriamo che da anni tante persone hanno lavorato con entusiasmo professionale per far crescere questo reparto, questo centro che a noi piace chiamare «incubatore-di-vita», dove non si è un numero ma ciascun piccolo paziente è sempre chiamato, per nome e con un sorriso.

Dove tutte/tutti si muovono per cercare il Suo benessere, sempre, giorno-e-notte. Un luogo dove tutti/tutte «danzano» per accompagnarlo verso la vita. Ci piacerebbe infine sottolineare in modo particolare, la presenza delle infermiere giovani che amano, coccolano e curano i nostri figli (neonati o a d o l e s c e n t i , bianchi o neri, ricchi o poveri,), portando nel cuore, dei loro venticinque anni, il desiderio che tutti ce la facciano.

Tornando alla frase iniziale appesa al contrario sulla porta dello studio dei medici: «Quando curi una persona puoi vincere o perdere, quando ti prendi cura di una persona puoi solo vincere».

Questa frase, scritta al contrario, di difficile lettura per noi che veniamo dall’esterno, sembra quasi dirci che è volutamente incomprensibile per chi la legge-da-fuori: per accorgersene e comprenderla ci vuole tempo. O forse soltanto un sorriso."

*L’autore di questo articolo è Carlo Paccagnini, il padre di un bambino ricoverato al Regina Margherita a Torino.

giovedì 17 novembre 2011

Il Meteo a Montreal

Little Champlain Street - Quebec - 1916
"Ma non avete ancora fatto un inverno? Vero? Allora..." Questa é la frase più utilizzata dai Quebecchesi pure laine e dagli espatriati sopravvissuti alle raffiche, per accogliere il nuovo arrivato. Una sorta di "nonnismo" da caserma, una forma di sadismo e di liberazione, un momento di grande esaltazione e terrore.
Un po`come se noi in Italia, accogliessimo i nuovi arrivati chiedendo: "Ma non avete mai visto Venezia? o la cupola del Brunelleschi o Piazza di Spagna o il Duomo di Milano o Assisi o la Costiera o la Villa di Adriano? Vero? Allora ..." 
Raffiche a -30, neve, lacrime che si ghiacciano, mani mozzate dal gelo, bambini dispersi, mesi trascorsi in casa o in garage. Il terrore.
Bene, noi siamo arrivati in Luglio 2010 e io avevo già trascorso alcuni mesi invernali a Montreal e un bel periodo in Settembre 2008.
Da allora ci siamo presi una estate 2010 eccezionale per il caldo e il sole, un inverno eccezionale per il quantitativo di neve, picchi di temperatura rigida e durata, la primavera piu piovosa a memoria d'uomo con inondazioni mai viste, una estate 2011 eccezionale per lunghezza, piacevolezza e temperature, un autunno incredibile, eccezionale (ancora oggi +12).
Si sta benissimo, nessun problema, basta coprirsi un po`in inverno (certo, guanti, completo da sci per i bambini per  andare a scuola e scarpe pesanti), ma si vive benissimo. Si va al parco a fare la slitta, si gioca a palle di neve, si va lo stesso a correre (fino a -18), si cammina e si vive bene.
Le case sono riscaldate, l'acqua calda scorre anche qui e i nostri bambini, pur trascorrendo spesso la giornata all'aria aperta, non si sono mai ammalati.Io, che viaggio in auto ogni giorno e lavoro fuori Montreal, ho perso un solo giorno di lavoro, perché volevo restare a casa a vedere la prima nevicata.
Imperativo: scarpe comode e impermeabili, guanti e cappello con paraorecchie, giacca pesante, pneumatici invernali e telecomando per accensione auto a distanza!

Il vero fastidio? La pioggia in primavera, c'erano giorni che rimpiangevi la neve!



sabato 12 novembre 2011

Scommessa

Ho scommesso una bottiglia di vino che Mr. Banana oggi non si dimette e che tratta fino a domenica, per avere quello che gli serve prima di cedere. Radio Canada lo da per dimissionato.

venerdì 21 ottobre 2011

Affittare o comprare una casa a Montreal

Post difficile e complicato. Attingo all'esperienza personale e alle esperienze raccontate da amici e conoscenti italiani, francesi, canadesi, messicani, ontariani e quebecchesi.
Per una bella casa serve soprattutto il dollaro, questa é l'unica verità universale che si applica a tutti i Paesi del Mondo!
A parte questo, le case sono più care a Montreal? Sono più brutte, più belle, azzurre, rosa o verdi? Non lo so, dipende da quali case, da quale quartiere, da dove venite e dove andate.
Il mio approccio é: pensare a un budget, scegliere un quartiere, cercare un'agenzia immobiliare, guardare i giornali e i siti web per visitare, valutare, capire e scegliere.
Fattori primordiali da considerare nel cercare la giusta localizzazione della casa da emigrante sono la vicinanza al lavoro o alla scuola e ai mezzi pubblici (bus o metro). Risparmiare sull'auto potrebbe essere fin da subito un buon elemento da tenere in considerazione fin da subito.
Elementi di conforto nella ricerca della casa: il mercato é molto vasto, le agenzie immobiliari sono serie, i diritti del consumatore sono tutelati e regolati dalla legge, il nero é raro, le case sono fornite complete di cucina e elettrodomestici (lavatrice, asciugabiancheria, forno, frigo, lavastoviglie), la commissione é sempre pagata dal venditore/locatore, cercando si trova facilmente, l'elettricità costa poco.
Elementi di sconforto: le case sono generalmente meno curate e meno solide (vernice, pittura, porte, infissi, mattonelle, moquette, isolanti, vetri), i bagni sono piccoli e di solito uno per appartamento, la stagione degli affitti é praticamente stabilita da un calendario che prevede inizio e fine contratti al 1 luglio di ogni anno.

Facciamo degli esempi (Montreal)
Westmount 7 camere, 2 bagni, cucina, garage $3500 mese (incluso riscaldamento e déneigement)
Mont Royal, 7 camere, cucina, 2 bagni, sous-sol attrezzato, garage, giardino, $4500 mese (incluso riscaldamento e giardinaggio)
Outremont 7 camere, 1 bagno, cucina, garage, cantina, $2600 mese (incluso riscaldamento e déneigement)
Outremont 5 camere, 1 bagno, cucina $1650 mese
CDN 5 camere, 1 bagno, cucina $1200 mese
Rosemont 4 camere, 1 bagno, cucina $800 mese

Fuori Montreal i prezzi si abbassano, ma sono necessarie l'auto e il lavoro non troppo lontano.

Per la tipologia delle case la varietà regna sovrana: condominio, villetta singola, appartamento in casetta a 2/3/4 appartamenti (dicesi condo in duplex, triplex,ecc), détaché o semi-détaché (ossia casette attaccate sui due lati o attaccata su un solo lato), piano terra (rez de chaussé), seminterrato (sous-sol), tetto piatto, con terrazzo o senza, scala di servizio interna o esterna, , muro in mattoni o in legno, ecc.ecc.
Le case (fino a 3 piani) sono generalmente costruite in legno, foderate e ricoperte da pannelli in pietra/materiali sintetici e stucco, le porte sono leggerissime e raramente "blindate", i citofoni sono rarissimi, non esistono i bidet, difficilmente si trovano recinzioni, siepi, muretti, cancelli e cancellini. Il cemento armato ad uso abitativo é una nuova tecnica ancora in via di affermazione! L'isolamento acustico é un optional, l'isolamento termico inutile, l'energia costa poco e nessuno se ne preoccupa.
Ah, quando cercate casa dovete considerare che il numero di stanze indicato (1/2/3/4/5/6/7) corrisponde a camere da letto, sala pranzo, salotto, ufficio, cucina. A questo solitamente si aggiunge un 1/2 che corrisponde al bagno. 
Un appartamento cosiddetto 5 1/2 corrisponde a cucina, sala pranzo, salotto, camera letto, camera letto, bagno.

Quartieri/Banlieue
Vieux Montreal - il porto, turismo, gallerie d'arte, uffici, studi
Ville Marie - la city, condomini/grattacieli, banche, uffici, shopping, teatri
Mont Royal - quartiere residenziale borghese a villette, dentro la cintura della metropolitaine, elegante, senza negozi, vicino al centro
Westmount - quartiere dell'elite anglofona, ricco, elegante, verde, caro, Chelsea a Montreal, vicino al centro e al Mont Royal
Outremont - quartiere della borghesia francofona e degli ebrei ortodossi, europeo, negozi, scuole, parchi, caro, ma ben servito (metro, bus), comodo per l'aeroporto e vicino al centro e al Mont Royal
NDG - quartiere della media borghesia quebecchese, meno caro di Outremont e di Westmount, ma comunque verde, ben tenuto, con tante villette, poco servito dai mezzi pubblici
CDN - quartiere dell'immigrazione africana e asiatica, dell'università di Montreal, colorato, vivace, negozi, scuole, ospedali, ma anche disordine e fatica
St Michel - quartiere dell'immigrazione italiana e hispanica, con zone piacevoli e altre meno
Ochealaga-Maisonneuve - quartiere della classe medio-bassa quebecchese e degli immigrati che si integrano, a me piace, vicino alla Zona olimpica, al giardino botanico, un misto di tutto
Saint Lambert - prima banlieue ricca e storica di Montreal, non appena si passano i ponti verso la riva sud. Verde, villette, piccolo centro, scuole, vicino al centro, ma in periferia, meno caro del centro, ma più caro di altre banlieues
Longueil - come sopra, ma con un settore industriale importante (Pratt & Whitney, ecc.)
Boucherville - Saint Lambert più moderno e giovane, meno affascinante ma ben servito e attrezzato, con parchi, scuole, negosi, Ikea
Laval (la città più vicina a Montreal, anzi l'estensione di Montreal, ma senza Montreal) industriale, trafficata, servita, a buon mercato.

Siti web da visitare (si possono vedere i prezzi di affitto e vendita, le schede e le fotografie delle proprietà sul mercato agenzie e privato, in tutto il Canada, suddivise per prezzi, tipologia, quartieri, ecc.)
www.duproprio.com - mercato tra privati senza intermediazione di agenzia
www.centris.ca - tutte le proprietà in mano a tutte le agenzie

Network delle agenzie immobiliari più conosciute
Remax - Sutton - Century 21 - Realta - Propriodirect

Affittare
il contratto di affitto é regolato da un'agenzia provinciale e l'inquilino é molto tutelato. Il contratto di affitto si sigla utilizzando un modulo standard, acquistabile in edicola (1$) che deve poi essere depositato all'ente governativo regolatore. Spesso si paga l'affitto con assegni post-datati (qui sono legali e utilizzati frequentemente). Spesso nell'affitto sono compresi tutti i consumi o almeno il riscaldamento. Tutto il resto come in Italia.

Comprare
ma volete proprio che ve ne parli? Vi basti sapere che anche in questo caso il consumatore é molto tutelato e le responsabilità del venditore sono notevoli, così come quelle dell'agenzia.
Ricordatevi che quando comprate una casa dovete sempre pagare al comune una tassa una-tantum, cosiddetta di Bienvenue (dal nome del ministro che l'ha istituita) che corrisponde all'incirca al 0,75% del valore di vendita. Il notaio costa circa 1500$ (tariffa fissa). Ogni anno si pagano le tasse municipali e le tasse scolari. Prima di comprare una casa, per avere un mutuo e per tutelare l'acquirente, é necessario ottenere un rapporto sullo stato della proprietà da parte di un ispettore indipendente (600$).

 Ultime considerazioni: se possibile conviene comprare la casa, piuttosto che affittarla. Il costo del denaro é basso e, conseguentemente, con un buon affitto si paga un ottimo mutuo. Il mercato é costantemente in aumento di prezzi. La casa che compri  la Montreal costa la metà di una casa nella stessa zona e con le stesse caratteristiche (numero di stanze, metratura) a Milano, ma é fatta meno bene e necessita di maggiore manutenzione.
La mia conclusione é: sforare il budget, sbagliare il quartiere, fare tutto da solo, improvvisare, seguire l'istinto e pagare.

martedì 11 ottobre 2011

Le paure

L'ultimo sondaggio  aveva come argomento le paure che vi suscita il pensiero del trasferimento a Montreal.
In questo blog parliamo quasi sempre di Montreal, poco del Quebec e pochissimo del resto del Canada. Io vivo a Montreal e la regola che mi sono imposto é di parlare di eventi e esperienze che vivo direttamente. Fatta la premessa, partimmo con la condivisione.

I votanti hanno creato una graduatoria che, partendo dalla paura più intensa fino alla meno angosciante, si dipana come segue:
Sanità pubblica a Montreal Clima e meteo a Montreal
Ricerca del lavoro a Montreal
Abitazione a Montreal
Educazione scolastica e asili a Montreal
Lingua e abitudini a Montreal
Rapporti sociali a Montreal
Politica in Quebec
Traffico a Montreal
Alimentazione a Montreal
Violenza urbana a Montreal

Leggo e rileggo la classifica e non riesco a decidere come approcciare il discorso. Ho sicuramente bisogno degli altri partecipanti al blog per sviluppare la discussione, ma per quanto mi riguarda io sono d'accordo solo con il posizionamento di "Alimentazione a Montreal".
La mia classifica delle paure, dopo più di un anno da emigrante, é:
Politica-Lavoro-Lingua-Traffico-Violenza-Abitazione-Rapportisociali-Sanità-Scuola-Clima-Alimentazione.
Politica, perché il futuro e il benessere di una comunità dipendono dai cittadini e dalle visioni e dalle pianificazioni politiche e le guide politiche di Montreal e del Quebec sono degli inetti. Gli sprechi, la negligenza, la mancanza di pianificazione, la scarsa e colpevole attenzione nei confronti della collusione e del malaffare sono un morbo che provoca danni dagli effetti decennali. Costruzioni, Strade, Trasporti, Sanità, Coordinamento, Spese. In questi capitoli affondano le loro radici le malattie di Montreal. Ma sembra che ci stiano lavorando.
Lavoro, perché trovare rapidamente un lavoro dignitoso nel quale inserirsi e grazie al quale costruire la propria vita, non é facile come sembra. All'inizio é dura, durissima, pazienza e perseveranza. Ma si può fare.
Lingua, perché cercare sempre la parola giusta, spiegarsi traducendo continuamente, convincere qualcuno, vendere il tuo prodotto in una lingua diversa non é come comprare qualcosa in vacanza. Perché ci sono gli accenti, i dialetti, la velocità, i termini, i figli che ti chiedono come si dice, i colleghi, i clienti, i commessi. Perché le lingue sono due e mai la tua. Ma si deve fare e la gente ti ascolta con pazienza.
Traffico, perché se vivi dalla parte sbagliata dei ponti o del tunnel devi immaginare 2 ore di coda per entrare in città e 2 ore di coda per uscire. 2 ore per fare 30 km non sono poche, ogni giorno, dalle 6.00 alle 9.00 e dalle 16.30 alle 19.00. I ponti e la tangenziale, i lavori in corso e la manutenzione eccezionale stanno soffocando Montreal. Credetemi il traffico é un problema in crescendo e diventerà micidiale. I trasporti pubblici sono efficienti, ma non capillari e vivere fuori Montreal può essere conveniente, piacevole, riposante, ma infernale se avete orari e percorsi milanesi. Ma se ne discute con forza e prima o poi cambierà.
Violenza, perché a Montreal si spara, a Montreal i caffé italiani scoppiano, a Montreal si fanno esecuzioni per strada. 24 omicidi nell'ultimo anno, un regolamento di conti tra Mafia, Gangs de rue, Motards, ecc. Montreal é una città alla moda, ma la tensione nelle periferie esiste e la politica non si muove. Ma... non so, sembra tutto così sbiadito e lontano.
Abitazione, perché la casa é il tuo nido, il tuo rifugio, soprattutto d'inverno e Montreal é una grande città industriale con una tradizione di costruzioni abbastanza debole. Le case non sono proprio tirolesi. Ma le banlieues sono piacevoli e i prezzi sono  abbordabili. 
Rapporti sociali, perché a casa tua sei abituato a essere a tuo agio, a scegliere amici, conoscenti, frequentazioni, a sapere cosa dire, cosa fare, cosa aspettarti. Qui no. Sei come un bambino che cresce e deve trovare abitudini, routines e punti di riferimento. Devi capire cosa vogliono dire gli sguardi e come acquistare confidenza in te stesso. Ma fa parte della sfida, anche se non é sempre piacevole.
Sanità e scuola, perché a casa scuola e sanità sono due pilastri della tua vita. Sei stato studente e ammalato per 30/40 anni, quindi sai cosa aspettarti, sai dove é il bene e dove é il male. Qui devi scoprirlo e sembra decisamente peggio di quello che é. Tutti coloro che si sono dovuti confrontare con sanità e scuola, dicono che all'inizio erano intimoriti e spaventati, ma alla resa dei conti scuola e sanità sono molto buoni. Sono diversi, pur essendo pubblici. Ma funzionano e non sono un problema.
Clima e alimentazione, le ultime e inutili paure. Mangi come, quanto e quello che vuoi e ti piace. Credo che il clima vissuto a Montreal nell'ultimo anno sia il migliore che io abbia mai respirato (aria pulita compresa). Neve, sole, caldo, fiori. É vero fa freddo, ma basta coprirsi. E tutto funziona a meraviglia.

sabato 8 ottobre 2011

Donate donate donate

Lo spot che vedete é stato creato dalla Azienda Ospedaliera di Brotzu per sensibilizzare il pubblico alla donazione di organi. Lo spot che trovo commuovente, bello, sincero e positivo é stato accompagnato da numerose polemiche, appoggiate da quei pirla del PDL meno L. che hanno strumentalizzato la vicenda solo per farsi un pó di pubblicità. Lo spot e costato 312 Euro. Ai PDL meno L ricorderei da mia esperienza personale tante spese di comunicazione e pubblicità,  tra cui il costo del nuovo logo dell'amministrazione comunale di Roma ai tempi del bel Uolter: 100.000 Euro. Bravi Brotzu!

mercoledì 5 ottobre 2011

Amo, Odio, mi sorprendo



"Papá, qui non si può usare l' iPhone!"- in omaggio a Steve Jobs
Lancio un appello a chi ha partecipato alla compilazione delle liste « Amo il Quebec e l’Ontario laici e odio il Canada” per provare a ripetere la stessa operazione a un anno di distanza.
Tra i lettori del blog c’é chi é arrivato recentemente, chi ci lascerà a breve e a cui, tra le lacrime, auguriamo ogni bene e che aspetteremo sempre a braccia aperte, chi si sta stabilizzando, pur mantenendo una presa d’acciaio sulla carotide della malinconia, chi  ha comprato casa, chi si arrabbia, chi si integra, chi é felice, chi é triste e chi é diventato bilingue.
Dopo un anno, tanta acqua é passata sotto i fragili ponti di Montreal e tanto sole ha brillato nell’estate canadese.
Quali sono i risultati di un anno da emigrante? I 10 fattori di amore e di odio sono cambiati? Qualcosa si é risolto, qualcosa é peggiorato?


Io preparo un nuovo post e nel frattempo vi elenco una serie di curiosità del Quebec che continuano a sorprendermi.
10 curiosità:
  1. Non potrai mai ordinare un bicchiere di latte caldo in un bar, neppure in pieno inverno. Qui il latte si beve solo ghiacciato!
  2. Non esiste la precedenza a destra. Allo STOP ci si deve sempre fermare per 3 secondi e il primo che arriva ha la precedenza  su tutti gli altri, indipendentemente che arrivi da destra o da sinistra. A tutti i semafori del Nord America si può svoltare a destra sul rosso, tranne che in casi eccezionali e sull'intera isola di Montreal.
  3. Le motociclette restano in fila come le auto e parcheggiano come le auto.
  4. I prezzi esposti al pubblico non contengono le due tasse che compongono il prezzo finale, ma non tutti i prodotti prevedono le tasse (pane, vino, frutta, verdura, latte, ecc.). L’acqua gasata é tassata!
  5. Paghi anche quando ricevi una telefonata! La connessione internet costa un botto.
  6. Ogni volta che compri una casa paghi al quartiere una tassa forfettaria a fondo perduto, anche se cambi casa nello stesso quartiere.
  7. Il 1 di luglio tutto il mondo cambia casa.
  8. Su radio e televisione di Stato non esiste la pubblicità.
  9. Puoi portare il tuo vino al ristorante, senza alcun problema.
  10. Aree di pattinaggio su ghiaccio, piscinette e aree giochi d’acqua, mezzi pubblici sono sempre gratuiti per i bambini.
 Aspetto trepidante una revisione dei 10 punti di amore e odio e saluto tutti.

giovedì 29 settembre 2011

Crisi finanziaria: «Noi Canadesi, non abbiamo niente da temere! La prova, stiamo ancora salendo!»

Sono stufo della Minetti, basta interessarsi solo alla vita privata della gente ... 
Parliamo di crisi, allora, la crisi che stiamo afforontando responsabilmente e seriamente grazie alla guida politica e sociale dei nostri amministratori. Avanti Nichi e l'Umberto a braccetto.
Anche in Canada c`é crisi? 
Non come in Europa, siamo meno, abbiamo un territorio immenso e riserve naturali smisurate, ma il nostro mercato interno non é sufficiente e il mercato di riferimento sono gli USA. Una crisi in USA corrisponde comunque a una crisi in Canada e se la domanda di energia cala, anche le materie prime canadesi ristagnano, i prezzi aumentano, la disoccupazione cresce, il potere d'acquisto cala e la preoccupazione avanza. Per ora i segnali sono minimi, ma da questa estate tutti i commentatori e gli economisti stanno sollevando dubbi e ansia da tenuta dell'economia. L'industria manifatturiera soffre la concorrenza asiatica e i grandi gruppi possono traslocare in USA dove la manodopera costa il 30% in meno e lo Stato stende ponti d'oro a chi investe.
Anche qui l'indebitamento delle coppie (i menages) é elevato e il sostegno sociale é molto esteso e costoso. Il prezzo della benzina é aumentato del 25% nell'ultimo anno e mezzo, i prezzi degli alimentari anche e i costi delle case non accennano a diminuire. Aumentano le tasse scolastiche, i bliglietti dei mezzi pubblici, i parcheggi, il caffé.
Non sembra, ma anche qui si comincia a guardare all'Europa come a una fonte di angoscia.
Concludo il post con una domanda classica e una risposta secca:
"Ma in Quebec, il costo della vita é più basso?"
"Ad eccezione dei prezzi delle case, NO".
In ogni caso, per tranquillizzare chi teme il clima canadese: fino a ieri solo con 24 C, oggi bruttino, ma 20 C. Mica male per fine settembre.
La vignetta tratta da Le Devoir mi é sembrata molto adatta.


lunedì 26 settembre 2011

Il lavoro a Montreal - 2 puntata

Il Consigliere Regionale Regione Lombardia, Nicole Minetti, 
al matrimonio della sorella (fonte: Corriere della Sera).
A Montreal, in ufficio, si lavora generalmente dalle 9 alle 17 (orario continuato, con micropausa per il pranzo) o dalle 8 alle 17.00 con un'ora di pausa pranzo. Il nastro orario é comunque di 40 ore settimanali più eventuali straordinari.
Gli esercizi commerciali sono aperti 7 giorni su 7 con orari un po' particolari (per esempio 10.00-17.00 lun mart merc - 10.00-21.00 gio ven-10.00-17.00 sab dom). Solitamente giovedì e venerdì i negozi sono aperti fino a tardi, sabato e domenica chiudono presto. Questa particolarità deriva dal fatto che il giovedì é il giorno di paga!

Le banche sono aperte come i negozi, spesso anche il sabato.
La gente mangia spesso in ufficio con la boite-à-lunch e tiene in ufficio, dentro un cassetto, un paio di scarpe comode o eleganti da utilizzare in inverno (quando si arriva in ufficio con le scarpe da neve) o da cambiare con scarpe da ginnastica per andare a casa a piedi o in metro.
I giorni festivi che cadono di domenica o di sabato vengono recuperati.

I sindacati sono presenti nelle grandi aziende, nelle multinazionali e nelle piccole aziende che non riescono a  tenerli fuori. I sindacati sono il vero spauracchio delle pmi e sono una fonte continua di discussioni. I sindacati della costruzione, per esempio, sono sempre al centro delle polemiche per le collusioni con la malavita, per gli scioperi e per i privilegi, piu o meno presunti.
La sicurezza sul lavoro, la HACCP, la 626, la normativa su igiene e alimenti, paragonate alle normative europee, sono molto meno scrupolose. Non riesco a comprendere dove sia la follia!
Gli stipendi sono legati alle diverse figure professionali e alla contrattazione individuale partendo da un salario minimo orario che parte da 8.35 $ orari per i dipendenti degli esercizi dove é prevista la mancia.
Il sito governativo della Commissione delle norme del lavoro é molto interessante:

http://www.cnt.gouv.qc.ca/salaire-paie-et-travail/salaire/

Ho trovato stipendi alti ? No. Considerando 13/14/TFR/ROL, polizza integrativa, buono pasto, ferie, indennità varie, garanzia del posto di lavoro, direi che il lavoro in Italia, fino a che c`é stato, era molto ben retribuito, poi dipende sempre dal settore, dal ruolo, dall'inquadramento, dall'azienda, ecc.ecc.
Chi sono i ricchi?
Imprenditori, Dentisti, Avvocati, Ristoratori, Finanza, Università, Ingegneri, Dirigenti multinazionali, Immobiliaristi.
Chi sono i sereni (all'italiana e alla canadese) con buoni stipendi, piano pensioni, ferie, posto sicuro, benefit vari: dipendenti"statali", comunali, federali e provinciali; insegnanti; dipendenti grandi aziende pubbliche (Hydroquebec, SAQ, etc); sindacalisti; infermieri e medici.
Ci si può inventare un lavoro? Sì.
La burocrazia ti uccide? No.
C`é mobilità sociale? Abbastanza.
Ci sono discriminazioni sesso, nazionalità, età? Questi atteggiamenti, queste aberrazioni esistono anche qui. Meno che in Europa e spesso in modo differente.
Buona settimana.

venerdì 16 settembre 2011

Il lavoro a Montreal - 1 puntata

Montreal é un'isola che si estende a dimensioni metropolitane inglobando alcune città periferiche esterne con dimensioni anche notevoli .
Nel Febbraio 2011, in previsione del censimento, Statistics Canada ha stabilito i limiti dell'area della Montreal metropolitana con una superficie di 4.259 chilometri quadrati e una popolazione di circa  3.9 milioni di abitanti  di cui  1.9 milioni nell'isola di Montreal. 
Montreal metropolitana é la porta d'ingresso degli emigranti soprattutto Atlantici e Francofoni.

Credo sia utile sfruttare tutte le risorse di Internet per informarsi e leggere dati, consultare, analizzare. Il sito ufficiale della città di Montreal é ricco di notizie e di informazioni.  Qui di seguito, per esempio potete trovare tante statistiche aggiornate:
http://ville.montreal.qc.ca/portal/page_pageid=6897,67633583&_dad=portal&_schema=PORTAL

Perché leggere le statistiche? Perché e' piú facile capire che il Paradiso non esiste e che emigrare, senza avere un lavoro, é una esperienza che può rivelarsi molto dura, soprattutto se si ha famiglia, se non si é giovanissimi, se non si é disposti a compromessi, purtroppo a volte anche umilianti, se ci si illude di poter fare valere da subito la propria reale professionalità.

"L'emploi a été marqué par un recul important de 15 200 postes en août par rapport au mois précédent. Il s'agit de la plus importante baisse mensuelle observée depuis le début des années 2000. L'emploi à temps plein et à temps partiel ont tous deux écopé perdant chacun 8 400 et 6 800 emplois. Pour plus de détails, nous vous invitons à consulter le bulletin Enquête sur la population active, édition du mois d'août 2011. "

Il lavoro...

Non riesco a scrivere un bel post tipo tema da maturità o comunicato stampa. Sono troppo coinvolto. Vi elencherò di seguito alcune considerazioni che spero possano essere utili.

Siete medici, ingegneri, chimici, fisici, notai, avvocati, commercialisti, contabili, infermieri, giornalisti, architetti, ecc.? Se non avete contratti e ingaggi prima della partenza, dovete farvi riconoscere l'equipollenza degli studi, ottenere tutti i presupposti per potervi iscrivere all'ordine professionale e poi potrete lavorare. Pensateci bene, potreste essere costretti a ricominciare gli studi.

A Montreal quasi tutti parlano 2 lingue molto bene, spesso 3. Il francese é indispensabile per lavorare, l'inglese é indispensabile per avere un buon stipendio. Gli emigranti spesso sono molto ben preparati e disponibili, la concorrenza é agguerrita e i candidati migliori appartengono all'altra metá del cielo.

Settori in crescita: energia, minerario, informatica, videogiochi, software, aeronautica, alimentare, costruzioni, turismo, piccolo commercio, spettacoli e eventi, istruzione, elettronica.
Settori in crisi: chimica, meccanica, tessile, stampa.

I consigli più brutali: cercate lavoro fin da subito, non concentratevi solo a Montreal per la ricerca e siate di bocca buona. A Montreal é paradossalmente più facile diventare piccoli imprenditori che dipendenti. Il fattore tempo é però primordiale. Prima di capire chi siete, dove siete e cosa potete progettare, passa almeno un anno e le finanze si riducono. Il tempo scorre con la stessa velocità con cui si riduce la cassa!  Cercate e mettetevi in testa di accettare anche lavori semplici, soprattutto all'inizio. Se volete diventare imprenditori fate un giro su questo sito:
http://www.acquizition.biz/prod/home-fr.html

Fuori città ci sono aziende che fanno fatica a trovare operai e assumono con maggiore facilità, come la Liberté a St-Hyacinthe o i siti minerari di Val d'Or che non vengono aperti per mancanza di minatori (forse il consiglio é eccessivamente brutale, ma...).

Il settore agricolo e veterinario é sempre alla disperata ricerca di manodopera, ma solo a partire da primavera / estate.

A Montreal ha sede una delle più grandi aziende dell'industria turistica canadese (TRANSAT). Transat spesso é alla ricerca di personale: 
http://www.transat.com/fr/carrieres/carrieres.aspx

Anche i grandi hotel cercano personale, ma solitamente non assumono direttamente, ma attraverso le agenzie di lavoro interinale, le stesse che operano in Europa (Ranstad, ecc.). Lo schema di offerta, domanda non cambia, visitatele tutte e non aspettatevi nulla, ma a volte ...

Una delle istituzioni ufficiali maggiormente coinvolta nello sviluppo del lavoro e di domanda e offerta é Emploi Quebec a cui si rivolgono sia i datori di lavoro che i candidati:
http://emploiquebec.net/regions/montreal/index.asp

Lavoro part-time, turni festivi e serali, sostituzioni di maternità, tutto é valido e disponibile, come ovunque, ma ricordatevi:

  • la paga é settimanale (anche per i dirigenti), non esistono 13/14/TFR, non esiste la pensione come in Italia (...), tranne che in casi particolari. Esiste la pensione minima per tutti (600 $ mese, circa);
  • per il primo anno non sono previste ferie, dal secondo anno 1 settimana, ecc.ecc. Massimo quantitativo di ferie: 4 settimane dopo 5 anni di lavoro nella stessa azienda. Se cambiate azienda si riparte dall'inizio...;
  • non esiste l'assenza per malattia. Dal 1 giorno di assenza per malattia vi viene effettuata una trattenuta sullo stipendio per ogni ora/giorno di assenza;
  • non esistono contratti a tempo indeterminato, nel senso che licenziarsi o essere licenziati é molto semplice e per il primo anno, il preavviso é di una settimana. 

Tutti questi "incubi" fanno spesso parte di una contrattazione azienda-dipendente seperata.

Per avere un'idea più vasta delle opportunità e delle realtà locali fate un giro anche sul sito del Ministero per l'Immigrazione, potrete trovare tantissime informazioni e consigli.
http://www.immigration-quebec.gouv.qc.ca/fr/region/montreal.html

La rete é piena di blog, forum, discussioni. A volte é interessante frequentare i gruppi dedicati al Quebec e all'Emploi Quebec su Linkedin. 

Mi hanno detto che con questo post faccio paura. Forse, ma é la cruda e semplice realtà.
Notizie positive: i datori di lavoro e i colleghi sono pazienti e se ti impegni ti apprezzano e ti aiutano. Se inizi a lavorare e sei intraprendente, hai continue occasioni, se sei dinamica/o troverai sicuramente una strada e la possibilità di realizzarti. Un caro amico un giorno mi ha spiegato la differenza tra il lavoro in Italia e in Canada: in Italia all'inizio sono tutti gentili, ti dicono che sei bravissimo, si dimostrano disponibili e poi, non appena cominci a pedalare e a vedere dei risultati, ti pugnalano alle spalle. Qui, devi sputare sangue all'inizio, non ti regala niente nessuno, ma non appena si accorgono che ti impegni e che sei utile, ti applaudono e sono con te.

Stipendi, Sindacati, Orari, ecc. alla seconda puntata!

venerdì 26 agosto 2011

Partire con un sondaggio

Quali sono le emozioni più forti che si affrontano non appena si sbarca a Montreal, il primo giorno di un cambio di vita che segnerà comunque il proprio futuro?
Solitamente gli incoscienti, senza famiglia, sono pervasi da entusiasmo e curiosità, gioia e spirito eroico, gli incoscienti, con famiglia, invece hanno paura e sonno, voglia di svegliarsi dall'incubo e di fuggire dalla famiglia!
Il nuovo sondaggio vi chiede di indicare le vostre paure, perché di gioia e entusiasmo ne abbiamo abbastanza!

Il sondaggio precedente vi chiedeva quali argomenti avreste voluto approfondire sul blog.
Avete scelto il lavoro, il trasloco e la casa, il che mi fa supporre che il pubblico del blog sia composto da un sano melange di saggezza femminile, equilibrio matrimoniale e disperazione italiana.
Seguono a distanza ragguardevole: la casa, la spesa e il pilu. Ultimissimi lo shopping e il week-end. L'argomento Ikea non ha ricevuto voti. La combinazione di quest'ultimo risultato con i voti ricevuti dal "pilu" e dallo shopping ci conduce alla conclusione che fra i votanti ci sono ci sono anche uomini. Età media 38 anni.
La prossima settimana inizieremo con la prima puntata: il lavoro a Montreal. Se avete domande prima che inizi la preprazione del post, scrivetemi i vostri commenti, ma fate presto, domenica arriva l'uragano!

giovedì 25 agosto 2011

Toutv, attenti a quei 2

Volete allenarvi per il colloquio del BIQ, volete assaggiare un po' di televisione francofona, volete fare un viaggio nel tempo passato? 
Vi invito a visitare e utilizzare un super sito web: www.tou.tv
Il sito di TOUTV , sito ufficiale francofono di Radio Canada, TV5, é un enorme contenitore di film, spettacoli e serie televisive, catalogate, ordinate e disponibili per tutti. Ultimamente sono molto in voga le ri-edizoni di Spazio 1999, Attenti a quei due, il Viaggiatore e tante altre trasmissioni e serie che potete trovare nella sezione Vintage. Per chi non é giovanissimo, la visione é nostalgica, divertente e un po' noiosa (...), per i più giovani é comunque piacevole, mai violenta e a ritmi adatti anche ai bambini. I doppiaggi sono ottimi. Il sito propone anche tutte le trasmissioni più recenti e i link ai siti delle catene televisive tematiche del mondo francofono canadese. Le camicie di Brett e Danny, i completini in maglina del Comandante Konig, Aquila 1 e Aquila 2, Andreotti e Fanfani, ... niente pubblicità! Buona serata.

lunedì 22 agosto 2011

Jack Layton, una brava persona


Ieri é  morto Jack Layton, capo dell'opposizione ufficiale nel Parlamento federale. La sua scomparsa ha creato un forte cordoglio in tutto il Paese, perché M.Layton é stato una gran brava persona. La lettera qui allegata é stata scritta domenica scorsa nel momento in cui M.Layton ha capito che le forze volavano nell'aria.

Jack Layton laisse un dernier message aux Canadiens

"Chers amis,

Des dizaines de milliers de Canadiens m'ont fait parvenir des mots d'encouragement au cours des dernières semaines. Je tiens à remercier chacun d'entre vous pour vos cartes, vos notes et vos cadeaux si magnifiques, si inspirants, si attentionnés. Vos bons sentiments et votre amour ont éclairé mon foyer et ont renforcé mon courage et ma détermination.

Malheureusement, mes traitements n'ont pas eu les effets escomptés. Je remets donc cette lettre à Olivia afin qu'elle la partage avec vous dans l'éventualité où je ne pourrais continuer. Je recommande que Nycole Turmel, députée de Hull-Aylmer, continue son travail à titre de chef intérimaire jusqu'à ce qu'une ou un successeur(e) soit élu(e).

Je recommande au parti de tenir un vote quant au leadership du parti le plus tôt possible dans la nouvelle année, en s'inspirant de l'échéancier de 2003, afin que notre nouveau ou nouvelle chef ait amplement le temps de reconsolider notre équipe, de renouveler notre parti et notre programme, et puisse aller de l'avant et se préparer pour la prochaine élection.

Quelques mots additionnels :

Aux Canadiens qui se battent contre le cancer pour continuer à profiter pleinement de la vie, je vous dis ceci : ne soyez pas découragés du fait que ma bataille n'ait pas eu le résultat espéré. Ne perdez pas votre propre espoir, car les thérapies et les traitements pour vaincre cette maladie n'ont jamais été aussi évolués. Vous avez raison d'être optimistes, déterminés et convaincus face à la maladie. Mon seul autre conseil est de chérir tous les moments passés auprès de ceux qui vous sont chers, comme j'ai eu la chance de le faire cet été.

Aux membres de mon parti : nous avons obtenu des résultats remarquables en travaillant ensemble au cours des huit dernières années. Ce fut un privilège d'être le chef du Nouveau Parti démocratique et je suis très reconnaissant pour votre confiance, votre appui et vos innombrables heures consacrées à notre cause. Il y a des gens qui vont essayer de vous convaincre d'abandonner notre cause. Mais cette dernière est bien plus grande qu'un chef. Répondez-leur en travaillant encore plus fort, avec une énergie et une détermination sans précédent. Rappelez-vous de notre fière tradition de justice sociale, de soins de santé universels, de régime de pensions publiques, et des efforts que nous faisons pour nous assurer que personne ne soit laissé pour compte. Continuons d'aller de l'avant. Démontrons dans tout ce que nous faisons au cours des quatre prochaines années que nous sommes prêts à servir les Canadiens en formant le prochain gouvernement.

Aux membres de notre caucus : j'ai eu le privilège de travailler avec chacun d'entre vous. Nos rencontres du caucus ont toujours été le moment fort de ma semaine. Cela a été mon rôle d'exiger le plus possible de votre part. Et maintenant je le fais à nouveau. Les Canadiens vous porteront une attention toute spéciale dans les mois à venir. Chers collègues, je sais que vous rendrez les dizaines de milliers de membres du NPD fiers en démontrant la même éthique de travail et la solidarité qui nous ont mérité la confiance de millions de Canadiens lors de la dernière élection.

À mes concitoyens québécois : le 2 mai dernier, vous avez pris une décision historique. Vous avez décidé qu'afin de remplacer le gouvernement fédéral conservateur du Canada par quelque chose de mieux, il fallait travailler ensemble, en collaboration avec les Canadiens progressistes de l'ensemble du pays. Vous avez pris la bonne décision à ce moment-là. C'est encore la bonne décision aujourd'hui et restera la bonne décision au cours des prochaines élections, lorsque nous réussirons, ensemble. Vous avez élu une superbe équipe de députés du NPD qui vous représenteront au Parlement. Ils vont réaliser des choses remarquables dans les années à venir afin de faire du Canada un meilleur pays pour nous tous.

Aux jeunes Canadiens : toute ma vie j'ai travaillé pour améliorer l'état des choses. L'espoir et l'optimisme ont caractérisé ma carrière politique, et je continue à être plein d'espoir et d'optimisme quant à l'avenir du Canada. Les jeunes Canadiens ont été une grande source d'inspiration pour moi. J'ai rencontré plusieurs d'entre vous et discuté avec vous de vos rêves, de vos frustrations, et de vos idées de changement. De plus en plus d'entre vous être impliqués en politique parce que vous voulez changer les choses pour le mieux. Plusieurs d'entre vous avez choisi de faire confiance à notre parti. Alors que ma carrière politique s'achève, j'aimerais vous transmettre toute ma conviction que vous avez le pouvoir de changer ce pays et le monde. Plusieurs défis vous attendent, de l'accablante nature des changements climatiques à l'injustice d'une économie qui laisse tant d'entre vous exclus de la richesse collective, en passant par les changements qui seront nécessaires pour bâtir un Canada plus solidaire et généreux. Votre énergie, votre vision et votre passion pour la justice sont exactement ce dont ce pays à aujourd'hui besoin. Vous devez être au coeur de notre économie, de notre vie politique, et de nos plans pour le présent et pour l'avenir.

Et finalement, j'aimerais rappeler à tous les Canadiens que le Canada est un magnifique pays, un pays qui représente les espoirs du monde entier. Mais nous pouvons bâtir un meilleur pays, un pays où l'égalité, la justice et les opportunités sont plus grandes. Nous pouvons bâtir une économie prospère et partager les avantages de notre société plus équitablement. Nous pouvons prendre mieux soin de nos aînés. Nous pouvons offrir à nos enfants de meilleures perspectives d'avenir. Nous pouvons faire notre part pour sauver l'environnement et la planète. Nous pouvons réhabiliter notre nom aux yeux du monde. Nous pouvons faire tout ça parce que nous avons enfin un système de partis politiques fédéraux qui nous offre de vrais choix; où notre vote compte; où en travaillant pour le changement on peut effectivement provoquer le changement. Dans les mois et les années à venir, le NPD vous proposera une nouvelle et captivante alternative. Mes collègues du parti forment une équipe impressionnante et dévouée. Écoutez-les bien, considérez les alternatives qu'ils proposent, et gardez en tête qu'en travaillant ensemble, nous pouvons avoir un meilleur pays, un pays plus juste et équitable. Ne laissez personne vous dire que ce n'est pas possible.

Mes amis, l'amour est cent fois meilleur que la haine. L'espoir est meilleur que la peur. L'optimisme est meilleur que le désespoir. Alors, aimons, gardons espoir et restons optimistes. Et nous changerons le monde.

Chaleureusement,

Jack Layton"

venerdì 12 agosto 2011

Rientro a casa

Dopo una lunga assenza dal blog (1 mese) grazie a o a causa di un viaggio nel Belpaese, siamo rientrati a casa giusto in tempo per gustarci da lontano la "ridefinizione" della manovra finanziaria.
Nel frattempo sono arrivati a Montreal Giorgia, Paul e famiglia, stanno arrivando Francesco e Lucia e famiglia, Laura é passata da Montreal e la sorella di Alessandro ha scelto Montreal come nido d'amore.
Questa é la stagione dei mirtilli, delle pannocchie e delle fragole tardive, della verdura e della frutta di campo e dei tuffi nei laghi e in piscina.

Il tempo di preparare un post più articolato e si riparte. Ciao a tutti.

giovedì 7 luglio 2011

Is this the world’s best summer city?

Andy Murdock - Lonely Planet author
-dal Blog di"Lonely Planet "-

"Among the many cities that come alive in the summer, which is the very best? That is, which city should be crowned the World’s Best Summer City?*
We put this question to our Facebook and Twitter followers, and the debate heated up like a dashboard on a hot summer day. Should it be a city that is cold most of the year and only warms up for a short, glorious period? Or should it be a city that is nice almost any time of year, but gets truly spectacular in summer? The votes tell the story:
The top two vote-getters were Barcelona and Sydney, two cities that could easily be described as year-round destinations. At the peak of summer, both cities can also be unpleasantly hot, overly expensive and crowded, which is why Lonely Planet guidebook authors generally recommend visiting a bit earlier or later in the year.
Voters started talking some sense at 3rd place: Montreal, London, Chicago – now these are cities that really come alive in the summer. These cities wait for months for the dreary cold winter to disappear, and then explode in fits (and festivals) of joy that last throughout the summer months. It has been said that London is the most beautiful city on earth when the sun is shining, mostly because it’s such a novelty. After enduring months of grey drizzle, the argument becomes rather convincing.
All of these are world-class cities, but can one of them truly be called the World’s Best Summer City? Nope. According to Lonely Planet Travel Editor Robert Reid, voters simply forgot to vote for the real winner: Irkutsk. (Just kidding. His actual pick is Reykjavik.)
(*Rejected titles included ‘Sultan of Summer’, ‘Estival Empress’, ‘Monarch of Months that Are Warm’ and ‘Toasty Tycoon’.)"
...non vedo Toronto e neppure Parma...

lunedì 4 luglio 2011

Il mattino dopo la festa

Va bene farsi trasportare dal Festival Jazz, va bene bere, é vero che il 1 luglio é la giornata dei traslochi e che la giornata era molto calda, ma dimenticare le protesi delle gambe (jeans inclusi) dietro la buca delle lettere mi sembra un po' troppo anche per Montreal, la città del glamour e della libertà, delle ventes de garage e delle pulci, del surf sul fiume e dei divani abbandonati.

lunedì 27 giugno 2011

Estate a Montreal

Ho capito, ho capito, l'articolo in francese sullo stato delle strade e dell'organizzazione di Montreal vi ha annoiato e non interessa più. Eppure vi assicuro che la circolazione stradale e la mancanza di gestione unitaria della città è qualcosa che prima o poi vivrete, e male, se vorrete vivere a Montreal. Tanto per avere un'idea più chiara. Montreal è un'isola, circondata da un fiume e unita alla terraferma da 6 ponti (4 veri e 2 semipedonali) e un tunnel a Sud e  6 ponti (3 veri e 3 comunali) a Nord. Ogni anni si aggiungono al traffico 45.000 veicoli, quest'anno verso Sud dei 4 ponti autostradali/metropolitani ne funziona 1 a pieno regime, 2 a una sola via e uno a senso alternato. A Nord è forse peggio. Se dovete entrare a Montreal la mattina considerate 1:45 - 2 ore di coda per percorrere 15 km a partire dalle 06.30 alle 10:00 e la sera per uscire la stessa storia dalle 15:30 alle 19:00. Da tre settimane anche fare il senso opposto, ossia uscire la mattina e rientrare la sera è diventato un incubo. Girare per la città di giorno è un altro bel casino. Usate la bicicletta, i mezzi pubblici, lasciate l'auto a casa, ok. Io lavoro a 45 km da Montreal, non ci sono treni, autobus o metro e in bici è lunghetta. Montreal è una città in salita e discesa con un clima non proprio mediterraneo, Uscite voi sotto l'acqua o in mezzo alla neve a -20 e poi mi dite. Autobus e metro alla grande, è vero ma il biglietto di una sola corsa costa 2,75 $, non è a tempo e non puoi cambiare linea. C'è Bixi, hurrà. Bello Bixi, un buco di 36 milioni di $ in due anni di vita, tutte le bici vengono prese per fare la discesa e poi devono intervenire i camioncini di Bixi a riportarle in salita! Però Montreal è la città glamour del Nord America, sono finite le Francofolies, il GP di F1 e siamo in pieno Festival Jazz (bellissimo e gratuito per tantissimi eventi), poi arriverà il Festival Just for Laught, poi la Festa della Fragola, poi gli U2 poi poi poi la neve. E nel frattempo la piscina costa 2$, è partito il progetto per mettere le biciclette sugli autobus, nel 2015 ci sarà il Campionato del Mondo di Calcio Femminile, in tutti i musei ci sono i camp de jour per i bambini, si aprono ristoranti, si protesta, iniziano i saldi. L'estate, dopo una primavera mer...a (...non è mai piovuto tanto a memoria d'uomo...), è magnifica, sole, vento, caldo, fresco di notte, vestiti leggeri e città aperta a tutte le ore. A Montreal fai la spesa fino alle 23.00 (al supermercato), ma non trovi un bar con le brioches aperto la mattina prima delle 08.00, parcheggi ovunque, ma ti danno la multa se sei con la bicicletta sul marciapiede (37$, test riuscito). Dal 1 luglio inizierà in pompa magna il grande fenomeno del trasloco e delle ventes de garage per la gioia delle pulci. Ah, dopo una lunga attesa di quasi due mesi dovuta al primo inoltro, mi è arrivato il rimborso delle tasse federali, direttamente sul conto corrente e più di quanto credevo. Buona settimana a tutti.
PS: se cliccate sul titolo del post andate direttamente al sito del Festival Jazz (che finezza...)

giovedì 16 giugno 2011

Montreal - Le cri du coeur d'une ville

"Au secours! Y a-t-il quelqu’un qui peut arrêter la machine? Non pas celle à quatre roues mais celle qui provoque les injustices flagrantes que les citoyens montréalais subissent à l’insigne d’une morale hystérique. Où sont les responsables?
Nous avons une métropole qui se pète les bretelles d’être une ville moderne et agréable, et d’être une capitale économique; le cœur des festivals, des spectacles et pourquoi pas des ventes de garages! Ce cœur est à la veille de faire un infarctus.
Au secours! Y a-t-il quelqu’un d’intelligent pour faire entendre raison à cette minorité d’ayatollahs qui prennent en otage une population de 2,000,000 d’habitants pour satisfaire leur ego. Ils disent qu’ils veulent faire de Montréal une ville verte, mais ils asphyxient les cyclistes, les piétons, les automobilistes (eux c'est pas grâce, ils peuvent crever), et même les gens dans leur propre maison qui doivent fermer les fenêtres aux heures de pointe.
Il fut un temps où l’on faisait des campagnes de sensibilisation contre la rage au volant. Aujourd’hui on la cultive et Ferrandez, Bergeron et compagnie en sont les maraîchers. Fini, la courtoisie au volant. Aujourd’hui c’est chacun pour sa gueule. Et tasse-toi que je passe avant que le vert passe au rouge; entre l’interdiction de tourner à droite, la flèche qui laisse passer des piétons absents, les cyclistes qui abusent du pouvoir qu’on leur a donné, les travaux exponentiels, les fêtes de quartier et parfois tout cela en même temps, il ne reste souvent que cinq secondes pour laisser passer 50 voitures y compris les bus. Les voix rapides nord-sud, est-ouest, sont devenues des labyrinthes inextricables. Au lieu de rouler le moins possible, on trouve des circuits deux fois plus longs, on dépense plus de gazoline produisant plus de gaz à effet de serre. Bravo pour les mesures écologiques!
Les gens abandonnent le centre ville : trop difficile d’accès et trop onéreux. Une famille avec deux jeunes ados qui décide de faire une virée en ville doit compter 24.00 dollars de transport en commun sans n’avoir encore rien consommé. On nous donne toujours en exemple les villes européennes. Parlons-en! Dans une ville comme Milan, qui a deux millions d’habitants, le ticket de métro/bus/tram coûte un euro, c’est-à-dire 1.40$. et le service est impeccable.
Il arrive donc ce qui devait arriver : les Montréalais fréquentent de plus en plus les centres d’achat périphériques au détriment des commerçants de la ville. Ils vont là où le stationnement est gratuit et, où il est facile de circuler. Les cinémas multiplex ont désormais la cotte tandis que les commerçants de Montréal s’étiolent; je n’ai jamais tant vu de locaux commerciaux à louer. Quoiqu’en disent les adeptes d’une pensée sectaire, la santé d’une ville se voit dans les échanges économiques entre des citoyens qui y habitent. Sommes-nous en train de faire du centre ville de Montréal une sorte de down town à l’américaine?
Au secours! Comment a-t-on pu remettre le pouvoir administratif total à des arrondissements dont les maires se comportent en roitelets? Ces petits chefs ne se soucient, en aucune façon, de la métropole et du bien commun. C’est comme si l’éducation nationale était remise entre les mains des écoles de quartier; chaque petit système roulerait (façon de parler) comme il l’entend. Au diable l’égalité des chances! Mais oublions les enfants décideurs de demain. Je veux un décideur intelligent pour qu’il me règle le problème de circulation à Montréal maintenant. Sinon, je me casse, dégoûtée de l’anarchie, comme le font en ce moment de nombreuses familles, toutes aussi dégoûtées que moi.
L’innocence du plus haut fonctionnaire de la ville, appelons-le Abraracourcix, face à l’exode, des familles proposa un jour des mesures fiscales tellement dérisoires qu’il n’a convaincu que les écureuils du Mont Royal. Le grand chef, façon de parler, a laissé le pouvoir aux mains d’un petit groupe d’Astérix. À qui dois-je m’adresser parmi cette panoplie de décideurs incompétents pour régler la pagaille générale dans laquelle les automobilistes se promènent? Quand je dis automobilistes, je dis : travailleurs, livreurs, taxis, personnes âgées, obèses, infirmes, parents d’enfants aux activités multiples, malades se rendant à la clinique, individus peu doués pour l’équilibre précaire (le vélo), peureux, frileux, aphasiques, ambulanciers, pompiers, représentants de commerce, ceux qui se rendent en banlieue pour y travailler, ceux qui viennent en ville pour y travailler, sans oublier, et je dois l’écrire en lettres majuscules, VOYAGEURS EN AUTOBUS. Bref, une majorité!
D’ailleurs Monsieur Abraracourcix, vous qui habitez Outremont, qu’il fasse beau, qu’il pleuve, qu’on ait -20 ou bien 40 degrés, prenez-vous le vélo tous les jours pour aller à la mairie? Et votre charmante épouse, peut-elle se passer du chauffeur et prendre l’autobus lorsqu’elle vous rejoint pour des cérémonies mondaines?
Je pense, et je ne suis pas la seule, que si on avait dépensé l’argent qui a servi à construire des pistes cyclables en béton ainsi que des centaines de greffes en ciment rajoutés aux trottoirs et autres pièges à con empêchant la circulation, on aurait sauvé beaucoup d’argent. Cet argent aurait pu servir à installer des voies rapides pour bus où circuleraient les cyclistes, comme ailleurs dans le monde. Ajouté à cela l’argent englouti par Bixi, ainsi qu’un droit de passage sur les ponts (tous ceux qui profitent de Montréal doivent participer à son entretien), on aurait pu offrir à tous les Montréalais un transport public efficace et gratuit. Vous imaginez, la révolution? On parlerait même de vous, Monsieur Abraracourcix, et dans le monde entier.
Au secours! Y a-t-il même un responsable? Ce qui me frappe dans ce bordel, c’est non seulement le manque de coordination et de compétence, mais le poison d’une morale outrancière de la part de politiciens preachers. Lorsqu’une nation est guidée par la morale, elle est en danger. À quand le petit livre rouge de leur credo, à tous ces fous d’écologie mal placée?
Personne ne peut être contre la vertu. Si on me demande d’approuver des mesures pour améliorer l’air que l’on respire, je signe immédiatement la pétition. Mais lorsque ces mesures sont, non seulement inefficaces et irréalistes, mais aussi d’une injustice flagrante, je me révolte.
Les automobilistes font partie du décor et sont là pour rester quoiqu’en disent ces extrémistes. La modernité, c’est de rendre une ville fluide. Comprenez-vous ça, gang d’Astérix, la FLUIDITÉ? Vous faites tout le contraire. Vous érigez des murs contre la circulation. L’Allemagne avait son mur de Berlin, Montréal a son mur de taouins; à quand les postes de douane?
Au secours! Quelqu’un, doté d’un cerveau et visionnaire, peut-il prendre la barre de cette ville en dérive? Vivement une candidature avant que le cœur de Montréal implose."
(de Marie-Christine Audet-Lapointe - www.wmaker.net/lepouletlibere)

lunedì 13 giugno 2011

Cambio programma

Il Solstizio d'Estate é la notte del 24 Giugno o notte di S. Giovanni.
In Québec il 24 giugno é festa nazionale. A Montreal la parata di S.Giovanni é un evento unico e primordial, come si dice da queste parti. Negli anni '60 la parata di S.Giovanni é stata occasione di uno dei gesti più forti della Rivoluzione tranquilla ed ha assunto un carattere politico indipendentista molto forte.
A Parma si vive la Tortellata e si sta fuori tutta notte per prendere la rugiada (ACQUA). A Torino ci sono i fuochi d'artificio di S.Giovanni (FUOCO).
"La notte di S. Giovanni, il 24 giugno rientra nelle celebrazioni del solstizio: il nome associatogli deriva dalla religione Cristiana, perche' secondo il suo calendario liturgico vi si celebra San Giovanni Battista (come il 27 dicembre S. Giovanni Evangelista).
In questa festa, secondo un'antica credenza il sole (FUOCO) si sposa con la luna (ACQUA): da qui i riti e gli usi dei falo' e della rugiada, presenti nella tradizione contadina e popolare.
Alcuni usi popolari legati al solstizio:
I falò accesi nei campi la notte di S. Giovanni erano considerati, oltre che propiziatori anche purificatori e l'usanza di accenderli si riscontra in moltissime regioni europee e persino nell'Africa del nord.
Le erbe raccolte in questa notte hanno un potere particolare, sono in grado di scacciare ogni malattia e tutte le loro caratteristiche e proprieta' sono esaltate e alla massima potenza.
Alle prime luci del 24 giugno i contadini che possedevano alberi di noce dovevano andare a legare una corda di spighe di orzo ed avena intrecciate ai tronchi dei loro alberi. In questo modo avrebbero poi raccolto frutti buoni e abbondanti.
In alcune localita' si usa fare il nocino, un liquore a base di noci non mature.
La rugiada della mattina di San Giovanni ha il potere di curare, di purificare e di fecondare.
Nel nord Europa se una donna desiderava molti figli, doveva stendersi nuda (o rotolarsi) nell’erba bagnata. La pratica del "prendere la rugiada" aveva effetto anche se voleva bei capelli e una buona salute.
Le ragazze da marito, se vogliono conoscere qualcosa sulle loro future nozze, dovranno, la sera della vigilia del 24 giugno, rompere un uovo di gallina bianca e versarne l'albume in un bicchiere o un vaso pieno d'acqua.
Poi lo prenderanno e lo metteranno sulla finestra, lasciandolo esposto tutta la notte alla rugiada di S. Giovanni.
Il mattino successivo, appena levato il sole, si prendera' il bicchiere, e attraverso le forme composte dall'albume nell'acqua, si trarranno auspici sul futuro matrimonio."
(parzialmente e liberamente tratto da: www.lucedistrega.net/documenti/feste-sgiovanni.htm)
Se volete consultare il programma della Fete nationale du Québec à Montréal potete visitare il sito: fetenationale-montreal.qc.ca . Buona Festa a tutti.
(in fotografia un poliziotto a Vancouver che osserva due autopattuglie date alle fiamme al termine della finale di Stanley Cup da tifosi che anticipavano il falò di S.Giovanni)

venerdì 10 giugno 2011

Referendum-Spot per non udenti

Spot elettorale

Inserisco uno spot elettorale, suggerendo la visita e la lettura del Blog lavoce.info (vedi nell'elenco dei blog che amo), il blog guidato dal Prof. Tito Boeri che offre un insieme di pareri e discussioni molto utili. Ho già votato, per corrispondenza, come tutti gli emigranti. "Sì" é importante. Votare e partecipare alle attività democratiche del proprio Paese é un dovere, indipendentemente dal voto espresso. Detesto la mancanza di partecipazione al voto dei Canadesi e degli Italiani...

domenica 5 giugno 2011

Tour la Nuit Montréal

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La notte di vendredi 3 juin abbiamo partecipato alla, credo, 25esima edizione del giro dell'isola di Montreal in versione notturna. 15.000 ciclisti di tutte le età si sono dati appuntamento a Parc Lafontaine e hanno pedalato per 20 km giù e su per le strade di Montreal, lungo un bel percorso che ci ha portati alla Grande Biblioteca, in centro città, al porto, al mercato Atwater, al canale Lachine e ritorno fino al Parco J. Mance dove una grande ruota panoramica e uno spettacolo di musica concludevano la serata. Professionisti, travestimenti, bambini sulle giraffe, nei seggiolini, su biciclette con le rotelle, giovani, vecchi, famiglie, innamorati e divorziati. Migliaia di volontari, strade chiuse al traffico, polizia a protezione dei grandi incroci, soccorsi prontissimi, strade pulite e pronte a accogliere tutti, ecco una grande manifestazione della Montreal famosa per gli eventi e i festival. Bravi. Bravi. La città è irriconoscibile rispetto ai terribili mesi di marzo e aprile quando rifiuti di ogni tipo appaiono dai cumuli di neve e aspettano le grandi operazioni di maggio per essere asportati da un'armata silenziosa. Ora la città è un giardino fiorito, percorsa da biciclette e "devastata" dai lavori in corso che prevedono la ristrutturazione di ponti, strade, scambiatori. Ieri sera abbiamo visto lo spettacolo di chiusura del TOHU, la Scuola Nazionale di Circo, l'unica scuola superiore del Nord America. Voto da 1 a 10: 11. Non perdetevi gli eventi del TOHU e visitate il suo sito. Oggi Rodeonrock e il prossimo fine settimana inizia il Circus della Formula 1. Dal 16 Cirque du Soleil al Porto e Festival Juste pour rire... Anche gli scettici, e ce ne sono, riconoscono, a fatica e con sacrificio estremo, che in fondo, a dire la verità e senza volere tenere conto del freddo inverno, dell'approssimazione, della poca pulizia e del disastro del decoro invernale, Montreal con il sole e in estate è meglio di Torrile, comunque... Buona estate.

domenica 29 maggio 2011

Spartan Race finisher

Alla fine tra fango (tanto...), barriere, salite, funi, laghi, fuoco, cemento e pioggia, siamo arrivati alla fine e ci siamo goduti una bella mattinata ben organizzata, divertente e molto rilassante! Da fare. Siamo Spartani.

venerdì 20 maggio 2011

La città ai nostri piedi

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Breve filmato della vista del lato fiume e porto della città dal Belvedere di Mont Royal. Le prime foglie, i grattacieli e il mio respiro affannato sono gli unici elementi comprensibili. 
da Wikipedia:
"La Journée nationale des patriotes est un jour férié et chômé au Québec le lundi qui précède le 25 mai de chaque année. Instaurée en novembre 2002, mais célébrée pour la première fois en mai 2003, les Québécois profitent de cette journée pour « souligner l'importance de la lutte des patriotes de 1837-1838 pour la reconnaissance de leur nation, pour sa liberté politique et pour l'établissement d'un gouvernement démocratique ». Avant 2003, le lundi précédant le 25 mai de chaque année était la Fête de Dollard, instituée dans les années 1920 afin de concurrencer la fête de la Reine ou Victoria Day" (festeggiato dagli anglofoni che hanno bisogno, ancora oggi, di re e regine).
Buon Journée des patriotes a tutti.

martedì 17 maggio 2011

The Tar Sands Blow (Lush Remix)

The Tar Sands Blow (Lush Remix)

Per una volta posto un articolo anglofono..., ma utile.
 
"Stop Canada's Tar Sands: The Most Destructive Project on Earth
There’s a dirty secret that we want to share with you - it involves intrigue, big business, and a lot of scandal. Our governments have crawled into bed with big oil companies, and it’s creating a mess for the people of Canada, and the world.
At LUSH we don’t just make cosmetics, we stand up for issues that we care about. We believe in protecting people, animals and the planet, so when we learned about the tar sands, we knew we had to take a loud and proud LUSH stand against ‘the most destructive project on earth.’ Canada’s tar sands developments are happening in our own backyard and we want to see them stopped. The tar sands spew out massive amounts of carbon dioxide into the atmosphere, pump toxins into the environment, poison water and wildlife, trigger disease in surrounding communities and destroy ancient boreal forest. Here at LUSH, we know it’s time for an oil change!
There are environmentally-friendly alternatives to oil production, including clean energy such as wind and solar power. However, U.S and Canadian governments are not investing in these green and renewable energy options the way they should. LUSH wants everyone to be aware of the devastating environmental, social and political costs of the tar sands so we can all make informed decisions, put pressure on our governments and break our own oil addiction. Governments should stop subsidizing this toxic fuel, and instead invest in clean, renewable energy. To bring about big change, action has to come from the public and the government, which is why we are reaching out to you, our customer, to help us put an end to Canada’s tar sands."
Grazie Cristina.